Trent'anni fa la Sicilia era sinonimo di vini industriali, alcolici, muscolari. Oggi è considerata da critici come Jancis Robinson e Antonio Galloni una delle regioni più eccitanti del panorama enologico mondiale. È forse la trasformazione qualitativa più veloce mai vista in un territorio vinicolo. Ecco come è successo e cosa cercare oggi.
Il "prima": Sicilia = quantità
Negli anni '70-90 la Sicilia produceva oltre 10 milioni di ettolitri l'anno — quasi tutti destinati a essere venduti sfusi al Nord Italia (per "correggere" vini più leggeri) o all'estero come vino da taglio. Le uve venivano coltivate a rese altissime, vinificate industrialmente, con poca cura del territorio.
Il "durante": la rivoluzione qualitativa (1995-2010)
Alcune famiglie hanno cambiato rotta. Planeta (Menfi, dal 1995), Donnafugata (Contessa Entellina), Regaleali-Tasca d'Almerita, COS (Vittoria), Passopisciaro (Etna), Girolamo Russo (Etna): produttori che hanno investito in vigne di qualità, cantine moderne, comunicazione internazionale. Ma soprattutto: hanno cominciato a valorizzare i vitigni autoctoni invece di piantare Cabernet e Chardonnay.
Le zone che devi conoscere
Etna DOC — la borgogna d'Italia
La zona vulcanica più eccitante del vino italiano. Suoli di lava, ceneri, sabbie vulcaniche. Vitigni bandiera: Nerello Mascalese (rosso), Carricante (bianco). Vini rossi di stile "borgognone": colore pallido, tannino fine, aromi di frutti rossi, spezie, ferrosità vulcanica. Vini bianchi minerali, agrumi, fumo. Contrade specifiche (Guardiola, Feudo, Rampante, Feudo di Mezzo, Barbabecchi) hanno personalità distinta come i cru bourguignons. Produttori: Passopisciaro (Andrea Franchetti), Girolamo Russo, Frank Cornelissen, Benanti, Tenuta delle Terre Nere.
Cerasuolo di Vittoria DOCG
L'unica DOCG siciliana. Nel sud-est, tra Ragusa e Catania. Blend obbligatorio: 50-70% Nero d'Avola + 30-50% Frappato. Il Frappato regala freschezza, fiori, note pepate. Il Nero d'Avola dà struttura. Risultato: vini eleganti, medi di corpo, di grande bevibilità. COS, Occhipinti, Valle dell'Acate sono i riferimenti.
Menfi e Sicilia occidentale
Terroir più mediterranei, argillo-calcarei. Grillo, Catarratto, Inzolia (bianchi), Nero d'Avola (rosso) sono i vitigni chiave. Planeta, Donnafugata, Feudo Arancio dominano. Vini più immediati, ricchi di frutta, spesso più commercialmente accessibili.
Marsala — la denominazione dimenticata
Marsala è un vino fortificato storico (prima produzione commerciale del 1773 dall'inglese John Woodhouse). Categorie: Fine, Superiore, Superiore Riserva, Vergine, Vergine Stravecchio. Marco De Bartoli è il produttore che ha riportato Marsala Vergine a livello qualitativo massimo. Vini da meditazione, da abbinamento con dolci alle mandorle, formaggi erborinati, cioccolato fondente.
Pantelleria
Isola vulcanica tra Sicilia e Tunisia. Zibibbo (Moscato di Alessandria) coltivato ad alberello (patrimonio UNESCO). Il Passito di Pantelleria — Donnafugata Ben Ryé, Marco De Bartoli Bukkuram — è tra i vini dolci più prestigiosi al mondo.
I vitigni siciliani da conoscere
- Nero d'Avola: il rosso più diffuso, spesso ora prodotto in versioni più eleganti
- Nerello Mascalese: il rosso dell'Etna, comparato al Pinot Nero
- Nerello Cappuccio: minore, complementare al Mascalese
- Frappato: vitigno leggero, floreale, del sud-est
- Grillo: bianco versatile, dalla base del Marsala ai secchi eleganti
- Catarratto: il più coltivato, oggi in evoluzione qualitativa
- Carricante: il bianco dell'Etna, mineralità estrema
- Inzolia (o Ansonica): bianco floreale, aromatico
- Zibibbo (Moscato di Alessandria): passiti e vini dolci
Perché la Sicilia oggi
Tre motivi:
- Rapporto qualità-prezzo: Etna Rosso di grande produttore a 30-45€, contro Borgogna equivalente a 100-200€
- Identità di territorio: vini che sanno di lava, di sole, di mare — non stile-internazionale
- Sostenibilità: molte cantine convertite a bio/biodinamico grazie al clima secco
Un percorso di scoperta
Se stai iniziando con la Sicilia, propongo questa progressione in 6 bottiglie (~150€ totale):
- Cerasuolo di Vittoria di COS o Occhipinti — per capire il Frappato
- Etna Rosso di Girolamo Russo o Terre Nere — per l'anima vulcanica
- Nero d'Avola contemporaneo (Feudo Montoni Vrucara o Planeta Santa Cecilia)
- Bianco d'Etna (Carricante) di Benanti o Passopisciaro
- Grillo di Marco De Bartoli o Assuli
- Passito di Pantelleria Ben Ryé di Donnafugata
Nel mio catalogo tengo sempre una selezione siciliana rotativa. Per una consulenza specifica sulla Sicilia (privati o ristoranti tedeschi che vogliono introdurre una sezione siciliana in carta), scrivimi o vedi i servizi B2B. Vedi anche: i 10 vitigni italiani più famosi · vini piemontesi oltre il Barolo.